Scoprire di avere un contratto di luce o gas attivato senza averlo mai chiesto è una delle esperienze più frustranti in assoluto. Di solito succede dopo una telefonata insistente, una visita porta a porta fatta “giusto per controllare la bolletta”, oppure quando, all’improvviso, arriva una fattura da un fornitore che non hai mai sentito nominare.
A volte ci si accorge del problema solo perché il fornitore di sempre comunica che stai passando a un’altra azienda. E magari tu non hai fatto assolutamente nulla.
In questa guida ti spieghiamo come annullare un contratto non richiesto energia, come disconoscerlo, cosa dice la normativa ARERA sui contratti non richiesti e molto altro.
Mi hanno attivato un contratto luce senza consenso, cosa fare? Te lo spieghiamo noi, quindi arriva fino alla fine dell’articolo.
Se in qualche fase preferisci farti aiutare da qualcuno che prepara i documenti e segue la pratica al posto tuo, esistono servizi come Annullex, la nostra soluzione per affiancarti in tutto il processo con sicurezza e garanzia di efficacia.
Come capire se ti hanno cambiato fornitore senza consenso
Molte persone scoprono il cambio fornitore solo quando arrivano le prime fatture con un nome mai visto. Altre invece si accorgono che qualcosa non va quando ricevono un SMS o una mail dal vecchio fornitore che avvisa della chiusura del contratto.
Il modo più semplice per verificare la situazione è controllare il POD (per la luce) o il PDR (per il gas), presenti su qualsiasi bolletta. Il codice non cambia, ma il nome del fornitore sì: se compare un marchio che non ti appartiene, qualcosa è andato storto. Puoi fare un controllo ancora più sicuro entrando nel Portale Consumi ARERA, usando SPID: lì vengono mostrati tutti i contratti attivi e anche quelli di prossima attivazione.
Se vuoi un controllo immediato, puoi telefonare anche allo Sportello ARERA (numero verde 800.166.654), dicendo semplicemente: “Vorrei sapere se risulta un cambio fornitore sul mio POD/PDR”. È un controllo che dura pochi minuti ma ti chiarisce subito la situazione.
Cosa dice la legge: la normativa ARERA sui contratti non richiesti
La cosa importante da sapere è che la legge è dalla tua parte. ARERA, l’autorità che regola il settore energia, ha stabilito regole precise per proteggere gli utenti dalle attivazioni non richieste. Non si tratta di una gentilezza: è un obbligo.
Le delibere principali sono la 555/2017, la 228/2017 e la 366/2018. Insieme formano un quadro molto chiaro: se un contratto è stato attivato senza un consenso valido, il contratto è nullo, il cliente deve essere riportato al fornitore precedente e tutte le bollette emesse devono essere annullate. Se hai già pagato qualcosa, il denaro va rimborsato.
A queste va aggiunto il Codice del Consumo, che prevede il famoso diritto di ripensamento 14 giorni per ogni contratto stipulato al telefono o porta a porta. Nel caso dell’energia, questo diritto si applica sempre, senza eccezioni.
Cosa fare in caso di attivazione di un contratto non richiesto?
Non basta una telefonata, e non è sufficiente dire “non ero d’accordo”. Devi lasciare tracce scritte, altrimenti l’azienda non ha l’obbligo di muoversi.
Nel caso di un contratto non richiesto per la fornitura di energia elettrica o gas, è importante agire rapidamente. Ecco cosa devi fare:
- Contatta immediatamente il servizio clienti del fornitore per segnalare l’errore e richiedere la disattivazione del contratto. Puoi usare un modulo ufficiale ARERA, oppure scriverlo tu. L’essenziale è indicare i tuoi dati, il POD/PDR, la data in cui hai scoperto il contratto e la frase: “Disconosco il contratto per attivazione non richiesta ai sensi della Delibera ARERA 555/2017”.
- Invia una lettera di reclamo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Specifica chiaramente che non hai mai richiesto né autorizzato il contratto e richiedine l’annullamento. Molte persone non sanno cosa scrivere nella raccomandata, quindi ti lasciamo uno schema essenziale: spiega che non hai mai richiesto quel contratto, che chiedi l’annullamento e il ritorno al fornitore precedente, la cancellazione delle eventuali bollette e il rimborso delle somme pagate.
- Dopo aver inoltrato il reclamo, conviene controllare eventuali addebiti bancari, soprattutto se avevi un RID attivo. In quel caso puoi chiedere alla banca di sospendere i prelievi relativi al nuovo fornitore.
- Segnala l’accaduto alle autorità, Polizia o Carabinieri con un verbale di denuncia.
- Se il fornitore non risponde, o rifiuta di annullare il contratto, non demordere. Puoi avvalerti del tentativo di conciliazione (anche attraverso il nostro sevizio AnnullexTM ).
Come funziona davvero il diritto di ripensamento energia 14 giorni
Il diritto di ripensamento è uno strumento potentissimo. Vale per ogni contratto firmato tramite telefono o porta a porta, e ti permette di annullarlo entro 14 giorni senza penali e senza dare spiegazioni. Non devi giustificarti, non devi raccontare cosa è successo, non devi dimostrare nulla: basta una comunicazione scritta.
La cosa importante è rispettare la tempistica. I 14 giorni decorrono dalla data di stipula, non da quando l’azienda ti chiama o da quando arriva il tecnico. Il recesso può essere inviato via PEC, raccomandata o anche tramite il modulo specifico fornito dall’azienda. Una volta ricevuto il recesso, il contratto viene annullato e non possono addebitarti costi.
Se lo switch è già avvenuto, puoi comunque chiedere il ripristino. La legge non lascia margini di interpretazione: se hai esercitato correttamente il diritto di ripensamento, il fornitore deve riportarti indietro.
Come bloccare un cambio fornitore non richiesto prima che avvenga
Molti contratti fraudolenti vengono scoperti quando è già in corso la procedura di passaggio, ma non è ancora avvenuto. Questo è il momento migliore per bloccare tutto.
Di solito lo switch avviene il primo giorno del mese successivo. Se ti muovi rapidamente, puoi impedirlo. Devi comunicare al nuovo fornitore che il contratto non è autorizzato e inviare subito il reclamo scritto. Conviene avvisare anche il vecchio fornitore, così da evitare che chiudano il tuo contratto per errore. Se vuoi un’ulteriore conferma, puoi contattare lo Sportello ARERA spiegando che stai cercando di fermare uno switch non autorizzato.
In molti casi questo passaggio permette di evitare tutta la fase successiva di annullamento e ripristino.
Chi paga le bollette di un contratto non richiesto
Questa è la domanda più comune in assoluto: “Se mi cambiano gestore senza consenso, devo pagare le bollette?”
La risposta è semplice: no.
Se il contratto è non richiesto, tutte le bollette devono essere annullate. Se qualcosa è già stato pagato, il fornitore deve rimborsarti. È una tutela prevista dalla delibera ARERA 555/2017 e non lascia margini di discrezione.
Contattaci e ci occuperemo noi di tutto attraverso il nostro team di esperti.
- Consulenza gratuita per valutare il tuo caso;
- Supporto per compilazione e invio della richiesta di annullamento;
- Gestione completa della pratica con il fornitore di energia elettrica (Enel o altri);
- Assistenza legale in caso di necessità
Ricorda che hai diritto a recedere dal contratto non firmato e dei servizi non richiesti entro 14 giorni dalla loro attivazione, senza alcuna penalità. Questo periodo si chiama diritto di ripensamento e ti permette di annullare il contratto senza dover fornire spiegazioni o pagare alcuna penale.
Affidandoti a noi e seguendo questi passaggi puoi proteggerti da contratti non richiesti e truffe legate alla fornitura di energia elettrica e gas.
Tutela i tuoi diritti, affidati ad Annulex
Se sei vittima di una truffa per la fornitura di gas e luce, o di pratiche commerciali scorrette, se hai subito l’attivazione di contratti non richiesti che prevedono l’attivazione senza l’esplicito consenso da parte dell’utente finale, contattaci oggi stesso. Siamo pronti
a supportarti nella richiesta di rescissione del contratto e di rimborso.
Clicca il pulsante qui sotto per inviarci la tua richiesta. A tutto il resto penseremo noi!
COMPILA IL FORM
Domande Frequenti (FAQ)
Devo pagare le bollette di un contatto non richiesto?
Devo pagare le bollette di un contatto non richiesto?
Se sospetti di essere vittima di un contratto non richiesto, oppure di una truffa telefonica o porta a porta per la fornitura di gas e luce, non devi pagare le bollette, a meno che tu non sia a rischio di sospensione della fornitura per morosità. Contatta immediatamente il servizio clienti del fornitore per verificare la validità del contratto, segnala l’accaduto alle Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e presentare una denuncia alle autorità competenti per truffa. Oppure contattaci subito.
Come disconoscere un contratto di luce e gas non richiesto?
Come disconoscere un contratto di luce e gas non richiesto?
Per disconoscere un contratto di energia elettrica o gas, ovvero per dimostrare che non hai mai firmato quel contratto, è necessario inviare una comunicazione scritta tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC al fornitore contestandone la validità. Includi tutte le informazioni importanti come il numero di contratto e i motivi della contestazione, allegando eventuali prove della pratica commerciale scorretta.
Che cosa devo fare se scopro di essere stato truffato?
Che cosa devo fare se scopro di essere stato truffato?
Se pensi di essere stato truffato, la prima cosa da fare è inviare immediatamente un reclamo al fornitore per segnalare la truffa e contestare l’attivazione del contratto, richiedendone una copia in visione.
Posso ottenere un rimborso per un contratto truffa?
Posso ottenere un rimborso per un contratto truffa?
Sì, nel caso in cui tu abbia pagato attivazione o bollette e venga accertato che il contratto non è valido: il contratto verrà annullato e le spese per le bollette ti saranno rimborsate.
Come recedere da un contratto luce appena firmato?
Come recedere da un contratto luce appena firmato?
Per recedere da un contratto luce appena firmato è necessario inviare una richiesta scritta di recesso al fornitore entro 14 giorni dalla firma del contratto, come previsto dal diritto di recesso. Utilizza i moduli di reclamo che trovi sul sito web del fornitore oppure invia una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o una PEC, specificando chiaramente la tua intenzione di recedere dal contratto.
Come annullare i contratti luce gas e telefono attivati senza consenso?
Come annullare i contratti luce gas e telefono attivati senza consenso?
Per annullare i contratti attivati senza consenso, legati alla fornitura di servizi, puoi seguire i passaggi che abbiamo descritto, oppure contattarci subito per usufruire del supporto del nostro team di esperti.
Ho ricevuto delle bollette da un fornitore che non conosco: devo pagarle?
Ho ricevuto delle bollette da un fornitore che non conosco: devo pagarle?
Se ricevi bollette da un fornitore che non conosci, il consiglio è di non pagarle: contatta prima il fornitore indicato sulle bollette per verificare la legittimità del contratto. Se il contratto non è legittimo, segnalalo al fornitore e richiedi la cancellazione del contratto., informa ARERA e considera la possibilità di presentare una denuncia alle autorità competenti.
Bollette di Servizio Energetico Italiano (SEI) e Facile.Energy troppo alte: cosa fare?
Bollette di Servizio Energetico Italiano (SEI) e Facile.Energy troppo alte: cosa fare?
Se ricevi bollette elevate da Servizio Energetico Italiano (SEI) potresti avere diritto ad un rimborso, perché la voce di spesa “vendita” non viene indicata durante la registrazione telefonica. Questo significa che potresti ottenere l’annullamento del contratto e l’eventuale rimborso di somme già pagate.
Cos'è e cosa deve contenere la lettera di conferma?
Cos'è e cosa deve contenere la lettera di conferma?
La lettera di conferma è un documento fondamentale per contestare la stipula di contratti non richiesti, come i contratti luce e gas attivati senza il consenso del cliente. Questo documento deve essere inviato tramite raccomandata o PEC al fornitore di energia elettrica o gas entro il termine di recesso, solitamente fissato a 14 giorni dalla ricezione della notifica del contratto. La lettera di conferma serve a manifestare chiaramente la volontà del cliente di non accettare il contratto e richiedere l’annullamento dello stesso. Per essere valida, la lettera di conferma deve riportare i dati personali dell’intestatario del contratto e deve indicare i dettagli del contratto contestato, specificando il numero del contratto stesso e la data in cui è stato ricevuto. Deve infine essere esplicitata la richiesta di annullamento del contratto per mancanza di consenso o per truffa, se si ritiene che il contratto sia stato attivato fraudolentemente. È importante allegare copia della documentazione ricevuta dal fornitore e qualsiasi altra prova che possa supportare la contestazione.
Come funziona il ripristino del contratto preesistente?
Come funziona il ripristino del contratto preesistente?
Il ripristino di un contratto preesistente in seguito a un’attivazione non richiesta è un processo che richiede una comunicazione scritta al fornitore, contestando la validità del nuovo contratto e richiedendo il ritorno alle condizioni precedenti. Se la richiesta di ripristino viene accettata, il fornitore avvierà le procedure per riportare l’utenza alle condizioni contrattuali antecedenti all’attivazione non autorizzata, quindi alla riattivazione del vecchio contratto di fornitura di energia elettrica o gas e all’annullamento delle eventuali penali o costi aggiuntivi addebitati ingiustamente.
Quanto tempo ho per recedere un contratto di gas e luce?
Quanto tempo ho per recedere un contratto di gas e luce?
Se ti sei trovato vittima di un contratto non richiesto, è importante sapere che hai il diritto di recedere entro 14 (in alcuni casi anche 30) dalla sottoscrizione. Questo periodo, noto come il diritto di ripensamento che ti permette di annullare il contratto senza dover fornire alcuna giustificazione e senza costi aggiuntivi. Il termine dei 14 inizia dal momento in cui ricevi la
conferma del contratto o dalla data di consegna della prima fornitura, a seconda di quale delle due situazioni avvenga per prima. Ricorda che se hai già ricevuto servizi o prodotti durante il periodo di ripensamento, potresti essere tenuto a pagare solo per la parte proporzionale dell’uso effettivo fino al momento del recesso. Tuttavia, qualsiasi costo aggiuntivo non concordato
inizialmente o servizi non richiesti devono essere rimborsati integralmente dal fornitore.
Cosa succede se do il numero POD o PDR?
Cosa succede se do il numero POD o PDR?
Non fornire mai il tuo codice POD/PDR a persone sconosciute che ti contattano via telefono o che si presentano alla tua porta. Il codice POD (Point of Delivery) e il codice PDR (Punto di Riconsegna) sono numeri identificativi delle tue utenze di energia elettrica e gas, dal quale è possibile risalire a informazioni sensibili come il titolare del contratto, l’indirizzo di fornitura e dati di consumo. Conoscere il tuo POD/PDR permette di accedere a queste informazioni e potenzialmente sottoscrivere contratti a tuo nome senza il tuo consenso. Se hai fornito il tuo POD/PDR potenzialmente potresti essere a rischio di un’attivazione non richiesto, la quale puoi annullare preventivamente solo se conosci il nome del fornitore che ti ha contattato.