Corrispettivo di Morosità (CMOR): bisogna pagarlo per forza?

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Corrispettivo di Morosità (CMOR): bisogna pagarlo per forza?

Quando ti trovi ad affrontare una bolletta con l’aggiunta di un CMOR (Corrispettivo di Morosità), sai già che ti ritrovi a gestire un problema trascurato in passato: inizialmente non hai pagato delle bollette al tuo precedente fornitore e ora desideri non farlo nemmeno. Ci sono circostanze in cui è fattibile richiedere l’annullamento del CMOR, ma non è per niente una cosa facile.

Il CMOR, conosciuto come Corrispettivo di Morosità, rappresenta un meccanismo introdotto da ARERA per contrastare il fenomeno del turismo energetico.

Esistono anche altri casi dove effettivamente non si ha contezza di chi ha inviato il CMOR, come nei casi di contratti non richiesti.

Questo comportamento vede i consumatori cambiare frequentemente fornitore al solo scopo di eludere il pagamento delle bollette.

Questa pratica, sebbene dannosa, non permette al vecchio fornitore di avere a disposizione uno strumento efficace per esigere il credito: la sospensione della fornitura. 

Il debito accumulato viene quindi trasferito al nuovo fornitore, che lo applica sulla bolletta in forma di CMOR. Tuttavia, il processo di comunicazione non avviene direttamente tra i due fornitori (vecchio e nuovo), ma attraverso un canale indiretto con il Gestore del Sistema Indennitario. Ciò sta a significare che il fornitore nuovo non ha conoscenza diretta di chi abbia richiesto l’addebito del CMOR.

A questo punto, nolenti o volenti, il CMOR dovrà essere pagato, per evitare eventuali sospensioni della fornitura, poiché il fornitore attuale detiene il potere di farlo. Tuttavia, esistono circostanze in cui è plausibile contestare la presenza del CMOR.

Quando è possibile contestare il CMOR?

Il sistema di applicazione del CMOR è regolamentato da ARERA e la stessa ha provveduto una serie di adempimenti affinchè il fornitore creditore (ovvero colui che avanza del denaro) possa farne richiesta:

  1. invio mediante raccomandata la comunicazione di costituzione in mora, contenente l’avviso dell’eventuale applicazione del corrispettivo CMOR, in caso di mancato adempimento;
  2. il cliente non abbia già pagato il proprio debito entro i termini indicati nella costituzione in mora o eventualmente lo abbia saldato successivamente, anche tramite agenzia di recupero del credito.
  3. L’invio della fattura di chiusura contratto, anche attraverso la fattura provvisoria basata su consumi stimati e abbia riconosciuto gli eventuali indennizzi previsti per il ritardo nell’emissione della fattura di chiusura;
  4. Il debito non sia riconducibile ad una ricostruzione dei consumi a seguito di accertato malfunzionamento del misuratore elettrico o del gruppo di misura;
  5. Abbia fornito, nei tempi previsti dalla regolazione, una risposta motivata al reclamo scritto relativo agli importi non pagati e contestati, ed eventualmente abbia riconosciuto gli indennizzi previsti in caso di mancata risposta o di risposta inviata in ritardo.

Qualora si riscontra uno o più elementi mancanti nei punti sopra è possibile contestare l’applicazione del CMOR, tuttavia la stessa va fatta al precedente fornitore, ovvero colui che ne ha fatto richiesta, motivo per cui, molto spesso, il CMOR va pagato in un primo momento, onde evitare la sospensione della fornitura.

Accordo di saldo e stralcio o rateizzazioni

Nella complessa procedura del CMOR, è frequente essere contattati da agenzie di recupero crediti durante i cambi di fornitore. Queste agenzie potrebbero proporre opportunità come la chiusura di un debito con uno sconto o la possibilità di rateizzare l’importo dovuto.

Con ciò non vuol dire che il fornitore precedente abbia rinunciato alla possibilità di riscuotere il suo credito tramite il CMOR.

Cosa vuol dire ciò?

Può capitare che nonostante ci sia stato un accordo transattivo potresti ritrovarti con l’applicazione del CMOR. In questo caso si aprono due scenari:

  • se hai definito un saldo e stralcio e hai provveduto a pagare il tutto, puoi richiedere l’annullamento del CMOR al precedente fornitore;
  • se hai definito un piano di rientro la situazione si complica, in quanto finchè non avrai terminato il pagamento dell’ultima rata, il fornitore difficilmente ritirerà la richiesta di CMOR.

Cosa fare in questi casi?

Le cose da fare, purtroppo non sono tante. Dovrai pagare anche il CMOR (anche attraverso una rateizzazione) e una volta terminato il piano di rientro con il precedente fornitore richiedere il rimborso.

Ti anticipo già che saranno inutili tentativi di richiedere il non pagamento del CMOR al tuo attuale fornitore in quanto finchè allo stesso non perverrà richiesta di annullamento “dall’alto”, ovvero dal Sistema Indennitario, rimarrà valido. Puoi inviarli per prendere tempo, ma sarà solamente una discrezione del fornitore mettere in standby i pagamenti o meno.

Verifica se il tuo CMOR è annullabile

Negli anni il nostro team ha gestito diversi casi legati alla contestazione del CMOR, in particolar modo all’applicazione dello stesso nonostante il pagamento era stato già stato effettuato o era attivo un piano di rientro con un’agenzia di recupero crediti.

Come avrai letto in queste situazioni non è semplice gestire la situazione, in quanto il fornitore entrante può ricorrere a tutte le modalità in suo possesso per riscuotere il CMOR e trasferirlo, attraverso la Cassa dei Servizi Energetici, al fornitore uscente.

Pertanto tra emissione della bolletta, scadenza della stessa e invio della costituzione in mora, il tutto diventa una corsa contro il tempo che se non gestita correttamente potrà generare spiacevoli situazioni, come la sospensione della fornitura.

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Se hai ricevuto un CMOR e ritieni che lo stesso non sia dovuto, contatta il nostro team di esperti e sottoponi il tuo caso.

Siamo un team di professionisti con oltre 10 anni di esperienza. Negli ultimi 4 anni abbiamo recupero oltre 600.000 mila euro per i nostri clienti in merito alle controversie energetiche.

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cmor,corrispettivo di morosità

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2 risposte

  1. Buongiorno,
    vorrei segnalare il mio caso poiché all’improvviso appare nella mia ultima bolletta di ENI una voce Altre partite di ben euro 1127.17. Telefono al numero clienti ENI ma non sanno dirmi nulla, e tantomeno io non so chi come e perché qualcuno di punto in bianco applichi questa richiesta fantasmagorica! Al momento ho segnalato il caso ad Arera, ma è mai possibile che questa legge è così non chiara non trasparente di stampo mafioso, direi pure fatta con i piedi, perché se queste somme sono realmente dovute, perché non dichiararsi chi è?
    Dico ciò perché già in passato ho avuto tristi storie come con ENEL che in fattura dichiarò ben 3900 kwh in più e dai miei documenti, convalidati pure dalla Soc. Areti, ho fatto opposizione ma purtroppo tuttora dopo una causa presso la giudice di Pace (o meglio definirlo di Lite) in sentenza dichiara che l’errore è stato mio perché giornalmente dovevo controllare il corretto funzionamento del contatore! E’ inverosimile ed assurdo emettere un giudizio così ignobile!
    Altro caso con ACEA la quale mi storna una bolletta di circa euro 800 in eccesso ma poi, cambio gestore con ENI e con sorpresa si affida al recupero crediti Europa Factor e mi ritrovo pure il Cmor in bolletta! Invio tutti i documenti ad Arera, passano circa 4 mesi, ACEA mi riconosce il danno, si impegna a restituirmi entro 60 giorni i soldi richiesti in bolletta ma a tutt’oggi non ho visto nessun bonifico!
    Questa legge-truffa sul Cmor a me sembra più un voler far cassa a priori, perché prima si devono fare gli accertamenti e poi con la sicurezza al 100% tu gestore vai a richiedere i soldi dovuti senza bleffare, così come purtroppo è già capitato a me più volte!
    Scusandomi per lo sfogo, Vi chiedo gentilmente se è possibile fare ulteriori azioni per i miei casi su esposti e restando in attesa di un Vostro riscontro, invio distinti saluti.

    M° Claudio Carbonetti
    Cell: 3473841288

    1. Salve Claudio,
      per conoscere il nominativo del fornitore che richiede il CMOR occorre fare una richiesta tramite i servizi dello sportello del consumatore e in circa 10 giorni avrai il nominativo con le relative bollette per il quale viene richiesto l’indennizzo. Se da tale verifica emergesse che la richiesta fosse illeggittima potrai contestare direttamente al fornitore richiedente. Resta inteso che fino a quando il CMOR non viene ritirato, il fornitore attuale potrà richiederne il pagamento.

      Se effettivamente tu reputi di non aver lasciato posizione aperte con nessuno sicuramente c’è da approfondire. Se hai bisogno di aiuto puoi scrivermi attraverso la sezione “Invia la tua segnalazione” e verrai contattato quanto prima.

      Un saluto.

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