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Truffa del sì: come funziona e come difendersi

Con l’avvento del mercato libero dell’energia, la “truffa del sì” sta aumentando. I cittadini vengono contattati dai call center e, con domande generiche, inducono i consumatori a dire affermazioni come “sì”, “certo”. Questo innocente consenso viene manipolato per attivare forniture non richieste. È una truffa diffusa che può colpire chiunque. Vigilanza e consapevolezza sono cruciali. […]

19/03/2024
Giovanni Riccobono
4 min di lettura

Con l’avvento del mercato libero dell’energia, la “truffa del sì” sta aumentando. I cittadini vengono contattati dai call center e, con domande generiche, inducono i consumatori a dire affermazioni come “sì”, “certo”. Questo innocente consenso viene manipolato per attivare forniture non richieste. È una truffa diffusa che può colpire chiunque. Vigilanza e consapevolezza sono cruciali.

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Come funziona la truffa del sì e come si cade nella trappola del telemarketing aggressivo

Lei è la signora Rossi? Ha ricevuto l’ultima bolletta? E’ nostra cliente? Ha notato un aumento nella sua ultima bolletta? Queste sono alcune delle domande che gli operatori telefonici pongono agli ignari consumatori, inducendoli a dire “sì” per poi utilizzare l’affermazione per  attivare contratti truffa di fornitura luce e gas, senza il vero consenso del cliente.

Si tratta di una truffa molto diffusa soprattutto nel settore dell’energia, del gas, ma anche dei servizi di comunicazione. Nonostante si sia parlato molto di questa truffa in televisione, online, sui giornali, molti consumatori cadono ancora nel tranello delle aziende che fanno telemarketing aggressivo, soprattutto gli anziani.

Cosa succede se rispondo “sì” a una chiamata truffa?

Una piccola parola di due lettere può comportare fastidiose conseguenze, oltre che un dispendio di denaro e di tempo per risolvere il problema di un contratto non richiesto. I truffatori registrano il consenso e lo utilizzano per attivare servizi non voluti dal cliente, portando a bollette elevate e problemi di gestione contrattuale

Bastano solo un consumatore ignaro e un software di montaggio audio per ottenere la registrazione di una telefonata falsa, mai avvenuta, simile a questa:

“Vuole attivare il nostro servizio tutto incluso a 70 euro al mese?”

“Sì”.

Come prevenire la truffa del sì

Il modo più efficace per evitare di cadere nella truffa del sì è quello di non rispondere alle telefonate di operatori di telemarketing poco affidabili. E’ possibile affidarsi a un’app come True Caller per filtrare le chiamate spam, oppure non rispondere a numeri che non si conoscono Una volta persa la chiamata, è possibile copiare e incollare il numero sconosciuto nella barra di ricerca di Google e verificare se altri utenti lo hanno segnalato come contatto spam.

Se, però, ci capita di rispondere a chiamate di questo tipo e sospettiamo che, dall’altra parte, ci sia un truffatore, non dobbiamo assolutamente fare affermazioni. Non dobbiamo dire “sì”, “certo”, “ok”, “va bene” e altre forme per esprimere consenso.

Per esempio, se l’operatore ci chiede se siamo la signora Rossi, noi dobbiamo rispondere con “Sono io, chi mi cerca?”. Oppure, se ci viene chiesto se abbiamo ricevuto l’ultima bolletta, dobbiamo dire “no”, o rispondere “è arrivata, come mai me lo chiede?”. ‌

Ho risposto “sì” durante una chiamata sospetta, come mi devo comportare?

Purtroppo, quando si è stanchi o sovrappensiero, capita di rispondere “sì” durante una chiamata di telemarketing sospetta. Come comportarsi in questi casi?

Non sappiamo mai con certezza se la nostra affermazione verrà manipolata, quindi è bene attendere qualsiasi comunicazione da parte del nuovo fornitore su servizi non richiesti. Da qui, è possibile avviare azioni di tutela. Di solito si ricevono email o lettere di benvenuto, contratti di fornitura, addirittura bollette con importi che non dobbiamo.

È cruciale agire prontamente se si sospetta di essere vittime della “truffa del sì”. Invia immediatamente un reclamo al fornitore non richiesto, richiedendo una copia integrale della registrazione telefonica per verificarne l’autenticità. Controlla attentamente il tipo di bollette ricevute, poiché quelle di chiusura contratto possono indicare un’attivazione non autorizzata

Presta particolare attenzione alla registrazione telefonica, cercando segni di montaggio come discrepanze nei “sì”. Invia reclami tracciabili e denunce alle autorità locali per proteggere i tuoi dati personali. 

La legge prevede l’annullamento del contratto e il ripristino delle condizioni precedenti. In questo caso, il consumatore non deve pagare le ultime bollette ricevute dal nuovo fornitore.

Conclusioni

Reclami Gas e Luce offre un supporto completo ai consumatori vittime della “truffa del sì”. Con un team di tecnici del settore energetico ed esperti legali con decenni di esperienza, garantiamo un supporto costante e risposte esaustive a qualsiasi domanda

La nostra garanzia del risultato assicura che avrai vantaggi tangibili avviando una pratica con noi. Il nostro personale qualificato si impegna a far valere i tuoi diritti come consumatore, assicurandoti una tutela completa. In soli tre anni abbiamo recuperato oltre 600.000 euro per i nostri clienti, dimostrando il nostro impegno e la nostra competenza nel gestire reclami nel settore energetico con efficacia.

Contattaci oggi e ti aiuteremo a risolvere disservizi e a liberarti dai contratti truffa.

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