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Blackout, interruzioni e sbalzi di tensione

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Blackout, interruzioni e sbalzi di tensione

Blackout, interruzioni, sbalzi di tensione. Insomma chiamiamoli come meglio vogliamo, in ogni caso possono essere pericolosi. Distinguerli agli occhi di un consumatore possono risultare difficili, tuttavia a seguito di perizie tecniche si riesce a distinguere uno piuttosto che un altro. Sta di fatto che sono 3 episodi che molto spesso si verificano e per i quali c’è bisogno di sapere come bisogna comportarsi per non rimetterci.

I contratti di fornitura di energia elettrica prevedono tra le loro clausole quella della continuità del servizio, tuttavia possono sempre verificarsi delle interruzioni, più o meno lunghe. Tali interruzioni possono avvenire per più svariati motivi, come nel caso:

  • dei blackout
  • dei sbalzi di tensione.

Con il termine blackout si intende la mancanza di energia elettrica che può essere provocata anche volontariamente da parte del gestore della rete (come nei casi di manutenzione della rete) o involontariamente, per esempio a causa di problemi a centrali o linee, per un sovraccarico della rete o ancora per cortocircuiti o guasti in cascata che determinano l’intervento dei sistemi di protezione.

Mentre con il termini sbalzi di tensione si intende un improvviso abbassamento del valore della tensione o addirittura anche di spropositato aumento (sovratensione) che può comportare scompensi nell’utilizzo di dispositivo elettrici.

Oltre ad essere una situazione piuttosto frequente, i continui sbalzi di corrente possono danneggiare in maniera rilevante i dispositivi collegati alla rete.

Cosa fare in presenza di un tale disservizio?

Quando si verifica una situazione di pericolo come quelle appena descritte, la prima cosa da fare è quella di contattare il proprio distributore di zona, in modo da segnalare il problema e far intervenire prontamente i tecnici per le opportune verifiche ed eventuali riparazioni.

Questo passaggio è importante in quanto alcune interruzioni che avvengono nelle linee in basse tensione non vengono registrati dai sistemi dei distributori, motivo per cui spesso ci si sente rispondere “nella data da lei segnalata non sono presenti interruzioni“.

In questo caso l’intervento tempestivo dell’équipe dei tecnici permette innanzitutto di registrare la segnalazione e successivamente l’obbligo di intervento per appurare la situazione.

Il nominativo del proprio distributore di zona è possibile individuarlo sulle bollette che puntualmente invia la propria società di vendita.

Ci teniamo a precisare che questo passaggio non è obbligatorio ai fini della richiesta di risarcimento danni, pertanto se non si è effettuata nessuna segnalazione, nessun problema.

Una volta fatto ciò se si dovessero verificare dei danneggiamenti a delle apparecchiature sarà possibile effettuare richiesta di risarcimento danni alla società di distribuzione.

Come fare richiesta di risarcimento danni?

La richiesta di risarcimento danni va inviata al distributore di zona (da non confondere con il proprio fornitore). Le modalità di invio possono essere:

  • raccomandata a/r;
  • fax;
  • pec.

La cosa da tenere bene a mente è che nel caso di richiesta di risarcimento danno bisogna dare evidenzia dei danni subiti.

Pertanto diventa fondamentale far effettuare delle relazioni tecniche dei dispositivi danneggiati e il relativo costo per la sostituzione/riparazione. Dov’è possibile sarebbe opportuno effettuare anche un report fotografico dei dispostivi danneggiati.

Una volta inviato il reclamo il distributore avrà 40 giorni di tempo per rispondere (standard previsto dalle normative in materia) e potrà accogliere o meno la richiesta di risarcimento.

Se la richiesta non viene accolta?

Se la richiesta di risarcimento non viene accolta niente paura, la procedura di tutela non finisce qui, in quanto avrai ancora a disposizione due gradi di tutela.

Il primo è quello della conciliazione (Alternative Dispute Resolution), dove sarà possibile convocare il distributore in un incontro per la risoluzione bonaria della vicenda.

Questo tentativo è obbligatorio prima di poter procedere ad un eventuale causa.

Difatti se anche il tentativo di conciliazione non dovesse dare esito positivo si potrà valutare se proseguire per le vie giudiziarie ordinarie.

Un team a tua disposizione

Negli anni il nostro team ha gestito centinaia di casi legati al risarcimento del danno per blackout, interruzioni o sbalzi di tensione, facendo valere i diritti dei consumatori.

Come avrai potuto intuire arrivando fin qui è una casistica molto delicata, dove con i giusti accorgimenti è possibile ottenere qualcosa.

Nel primo trimestre del 2022 sono già oltre 60 i casi inerenti a richieste di risarcimento danno a seguito dei disservizi visti fin qui e oltre 15.000€ gli euro recuperati come risarcimento per chi si è affidato al nostro team!

Hai subito dei danni a causa di un blackout o sbalzo di tensione? contatta il nostro team di esperti e sottoponi il tuo caso.

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